Benvenuti a My Labs!

My Labs è un luogo per fare - fare comunicando, fare interagendo, fare con le mani, fare giocando, fare divertendosi, fare con amici, fare imparando. My Labs è un luogo per bambini e ragazzi, ma non solo.


Cosa si fa da My Labs?

Si impara inglese con un’insegnante bilingue, ascoltando, osservando, imitando, ripetendo, associando, comprendendo, comunicando, con suoni, parole e frasi, con gesti e azioni del corpo, con la mimica del volto e l'espressività della voce, con "acting-out" e "role playing", con musiche, cartoni animati e video, con storie, narrazioni e testi, con la fonetica, la lettura e la scrittura, in modo attivo e stimolante.

Si sperimenta con segni, colori, materiali, oggetti, strumenti e tecniche, a partire dallo scarabocchio e l'arte gestuale; si manipola, si imprime, si disegna, si crea, si decora, si progetta, si condivide e si costruisce per sviluppare le abilità manuali e la fantasia. Si fa per il piacere di fare con le mani.

Si apprende come scrivere meglio, in modo confortevole, fluente e leggibile, con movimenti rilassati, corretti ed economici, per avere una scrittura a mano adatta alle proprie esigenze personali, scolastiche e professionali. Si scopre come scrivere a mano per esprimersi con un gesto armonico e piacevole, per sé e per gli altri.

I corsi

Hocus & Lotus

Impara l'inglese con una Magic Teacher bilingue e il format narrativo, un metodo psico-linguistico per l’apprendimento delle lingue, sviluppato dalla Prof.ssa Traute Taeschner all'Università La Sapienza di Roma e supportato da oltre 35 anni di ricerca europea.

English Together

Creato per integrare il programma scolastico e aiutare a migliorare l'inglese attraverso la lettura condivisa di testi graduati al proprio livello di conoscenza, con particolare attenzione a: fonetica, pronuncia, arricchimento del vocabolario, abilità espressive e comprensione.

Scribble Art

I laboratori di Scribble & Action Art vengono proposti per migliorare le abilità manuali e grafo-motorie attraverso esperienze con colori, materiali, tecniche e strumenti vari, a partire da semplici segni. Ponendo l’accento sul processo e non sui risultati, i bambini saranno motivati dal piacere di fare insieme, perché lo scarabocchio è l’arte di tutti.

Scrittura

Laboratori indirizzati a bambini e ragazzi con difficoltà nella scrittura a mano o a chiunque abbia interesse a migliorare la propria scrittura.

Altri Labs Insieme

Collaborazioni con artisti, creativi e artigiani locali per offrire Labs di vari tipo.
Saturday Mornings Together: laboratori per genitori e bambini, insieme. Approfondimenti tematici per genitori con esperti o specialisti.

Eccomi, sono Laura Bravar, mi presento:

La mia esperienza con la lingua inglese

Cresciuta e diplomata in Canada, sono bilingue italiano-inglese e ho una conoscenza funzionale anche della lingua francese. Sin da piccola sono sempre stata affascinata dalle lingue, dai diversi suoni, inflessioni e modi di dire, e credo che tutti i bambini dovrebbero imparare le lingue sin da piccoli per comunicare, creare rapporti e vivere nel nostro mondo globalizzato.

Ho lavorato per 40 anni all'IRCCS "Burlo Garofolo" di Trieste dove ho collaborato nella diagnosi e riabilitazione di bambini e adolescenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA); inoltre ho partecipato a molti progetti di ricerca sulle difficoltà d'apprendimento, comprese quelle relative alle lingue straniere. In questo contesto, cercando un metodo per insegnare le lingue che fosse adatto a tutti i bambini, ho scoperto il format narrativo e il programma Hocus&Lotus, frutto delle ricerche della Prof.ssa Traute Taeschner e della sua èquipe all'Università La Sapienza di Roma.

Così ho deciso di intraprendere la formazione presso la Sapienza di Roma per diventare una "Magic Teacher" d'inglese (Esperta in glottodidattica di 1° e 2° livello) e ho sperimentato l'efficacia di questo metodo per quasi tre anni scolastici con un fantastico gruppo di bambini della Scuola Primaria con lingua d'insegnamento italiana "Pier Paolo Vergerio il Vecchio" di Crevatini, in Slovenia, una piccola realtà transfrontaliera di multilinguismo. Questa esperienza mi ha profondamente colpita per il rapporto creato con gli insegnanti di classe, i genitori e, soprattutto, con e tra i bambini, che impararono parole, frasi e storie complesse in modo gioioso, divertente e sorprendentemente naturale, senza alcuna traduzione o spiegazione grammaticale.

Inoltre, per approfondire la didattica delle lingue, ho partecipato alla Masterclass di I° livello in “Lingue straniere e dislessia” organizzata dal Centro di Ricerca sulla Didattica delle Lingue dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (2012) e al Corso di alta formazione in “Comunicazione interculturale nel mondo degli scambi economici, turistici e accademici” (2015), organizzato da Ca’ Foscari Challenge School, Laboratorio di Comunicazione Interculturale e Didattica, Università Ca’ Foscari.

Per quanto riguarda il programma H&L, considerando i lavori di Michele Daloiso e di Pamela Kvilekval, le raccomandazioni dell’Associazione Italiana Dislessia, nonché la mia esperienza nell’apprendere l’inglese come L1 da bambina, è parso evidente che il format narrativo non sarebbe stato sufficiente per trasmettere tutte le competenze dell’inglese come L2, specialmente la lingua scritta. Seguendo quindi le raccomandazioni di paesi storicamente plurilingui (vedi: “The Report of the Expert Panel on Early Reading in Ontario” e “Put Reading First”) e le indicazioni della Comunità Europea per favorire il multilinguismo, ho voluto ampliare e diversificare i corsi di lingua inglese offerti da My Labs, includendo attività di lettura condivisa, fonetica e comprensione del testo.

La mia esperienza con le attività grafo-motorie e la scrittura a mano

Lavorando al “Burlo Garofolo” a fianco di numerosi psicologi, neuropsichiatri e ricercatori interessati allo sviluppo neuropsicologico, e grazie alla mia formazione sugli aspetti motori della scrittura con esperti come Rosemary Sassoon, Sheila Hendersen, Virginia Berninger, Angela Webb, ecc., negli anni ho acquisito delle competenze specifiche per aiutare bambini e adolescenti con difficoltà nella scrittura a mano. Queste esperienze, arricchite dai preziosi contributi di numerosi professionisti e integrate da studi relativi allo sviluppo e la storia della letto-scrittura, hanno portato a diverse pubblicazioni (vedi sotto).

La voglia di capire sempre di più sulla complessità della scrittura da diversi punti di vista, mi ha portato a studiare i lavori di rinomati calligrafi come Rosemary Sassoon & G. Se Briem (Teach Yourself Better Handwriting, 1984), Barbara Getty & Inga Dubay (Italic Handwriting Series, Portland USA, 1979), Christian Clemens (Bedre Handskrivning – Handskrift, hvordan og hvorfor? Selvstudium, Copenhagen, 1997) e Monica Dengo (Pick up your pen; Il corsivo naturale; Come imparare a scrivere), grazie ai quali ho potuto riconoscere nella scrittura italica del Rinascimento italiano il capostipite di molte forme di scritture contemporanee, comprese le complesse forme corsive insegnate in Italia oggi.

D’accordo con calligrafi citati sopra, credo sia utile una semplificazione del modello di scrittura corsiva insegnato oggi nella scuola italiana, come avvenuta ormai in molti paesi europei. La scrittura corsiva insegnata in Italia, sostanzialmente un’involuzione del corsivo inglese, è arzigogolata e poco funzionale per l’uso che facciamo oggi della scrittura a mano. Per contro, la scrittura insegnata ai bambini dovrebbe essere essenziale, veloce ed economica nei tratti e nei movimenti per veicolare, in modo efficiente, il contenuto linguistico delle nostre comunicazioni. Oggi la scrittura a mano spesso precede, affianca e integra la scrittura digitale, costituendo una delle molteplici opzioni a disposizione dell’individuo, in base alle preferenze o situazioni.

Come dimostrato da numerose ricerche, la scrittura a mano ha un ruolo importante anche per l’apprendimento della lettura, collocandosi in un sistema funzionale complesso e integrato tra le vie visive, uditive, linguistiche e motorie. Evoluta in oltre 7000 anni di storia dell’umanità, la scrittura ha un ruolo culturale fondamentale ed è una delle competenze motorie più complesse e formative dell’uomo. Questo patrimonio andrebbe conservato e trasmesso in modo chiaro e sistematico, diversamente da come spesso accade nella scuola italiana. Infatti, oggi si continua ad insegnare forme inutilmente complesse, senza una metodologia comprovata ed in modo spesso confusionario, contribuendo ad aumentare i casi falsi positivi di disgrafia.

Dall’incontro con Monica Dengo e un gruppo di appassionati della scrittura a mano, creatosi dopo un evento formativo dell’Associazione BarchettaBlu, e divenuto operativo nella Masterclass: Imparare a scrivere nell’era digitale - aspetti cognitivi e interculturali e le loro implicazioni glottodidattiche (15-16 novembre, 2014), organizzata con l’Università Ca’Foscari di Venezia, è nata l’associazione culturale SMED. Come socio fondatore, aderisco agli obiettivi di SMED nel promuovere la diffusione delle buone pratiche nella didattica della scrittura a mano e nella prevenzione delle difficoltà grafo-motorie nella scrittura. Per maggiori informazioni sulla scrittura a mano e sulla scrittura italica vedi: SMED; Scrittura Corsiva.

La scrittura a mano, coinvolgendo le vie motorie, permette una rappresentazione più profonda ed integrata del sistema di letto-scrittura quindi, come attestano numerosi studi, è molto importante per l’apprendimento dei bambini. Per contro, difficoltà grafo-motorie nella scrittura influiscono negativamente anche su altri apprendimenti scolastici (ad esempio l’ortografia e la composizione scritta), perciò andrebbero affrontate quanto prima.

Una buona didattica della scrittura a mano nella scuola primaria non può prescindere da un percorso di sviluppo nella scuola d’infanzia delle abilità spaziali e grafo-motorie legate al controllo del segno. A questo proposito, con il suo approccio innovativo all’educazione artistica nella scuola d’infanzia, l’insegnante Marina Gortana ha delineato un percorso grafo-motorio sistematico e specifico per le competenze dei bambini, dai primi segni alla scrittura spontanea. L’intesa metodologica e la fattiva collaborazione con Marina hanno permesso di includere la prevenzione delle difficoltà nella scrittura a mano tra gli obiettivi del nostro lavoro (vedi il capitolo 2 di Marina Gortana nella nostra pubblicazione “Difficoltà grafo-motorie nella scrittura: proposte operative dalla prevenzione all’intervento”, ed. Erickson, 2014).

Via di Crevatini 2A,
34015
Muggia, TS.

laurabravar@gmail.com

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